casino illegali Unione Europea a caccia dei casino online illegaliE’ partita la caccia ai casino online illegali, da parte delle istituzioni europee. Sulla spinta delle sale che hanno ottenuto la regolare licenza ad operare nei vari Paesi dell’Unione Europea, i politici dell’Unione hanno proposto di perseguire i siti di gioco online che continuano ad operare senza preoccuparsi di regolamentare la propria posizione. Si tratta di quei siti che in Italia non hanno ottenuto la concessione aams e continuano ad essere online promuovendo le cosiddette sale illegali.

In Grecia il Partito Popolare Europeo nella persona del suo  europarlamentare Georgios Papanikolaou, ha presentato una precisa interrogazione alla Commissione Europea. Nello specifico, il politico greco ha richiesto maggiori dettagli relativi alle sale casino e i siti di gioco, che operano su internet in maniera attiva nell’Unione Europea e maggiori informazioni sulle dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal Commissario al Mercato Interno, Michel Barnier.

Barnier, rispondendo ad alcune domande ha precisato che circa l’85% di oltre 14.000 siti online dedicati al gambling, operano senza licenza in Europa. Durante l’interrogazione, Barnier ha anche provato a rassicurare i presenti affermando che la Commissione avrebbe consultato il Libro Verde dei giochi online per raccogliere maggiori dati e informazioni sull’argomento in questione.
Michel Barnier ha anche precisato che “negli Stati dell’Unione Europea si applica la direttiva contro il riciclaggio di denaro, che riconosce alle autorità statali la possibilità di disporre diverse misure e restrizioni”.

In base a tali dichiarazioni, Georgios Papanikolaou ha chiesto quindi che la Commissione abbia il potere di mettere chi interroga, nelle condizioni di poter disporre dello studio menzionato, se la stessa giudica l’implementazione delle direttive contro il riciclaggio di denaro, in maniera soddisfacente in tutti gli Stati membri.
Qualora l’eterogeneità degli approcci si dovesse rivelare motivo di problemi sul mercato online dei giochi d’azzardo nei Paesi Europei, Papanikolau ha dichiarato che “Nella pratica si può verificare che un sito internet che opera in maniera legale in uno Stato membro, può esserere illegale in un altro Stato membro”.
Quello che non ci risulta chiaro è: com’è possibile garantire il libero mercato per i servizi in questo settore?
Inoltre: la Commissione è dotata di stime relative al fatturato generato annualmente con le puntate online nell’Unione Europea?