Il Wall Street Journal discute la questione Full Tilt Poker

 

Full Tilt bloccatoAd occuparsi della questione Full Tilt poker questa settimana è stato il Wall Street Journal, che ha seguito i progressi compiuti tra il Dipartimento di Giustizia Statunitense ed il gruppo che sta comprando il sito di poker online, il Bernard Tapie Group. Stando a quanto dichiarato da un avvocato, Laurent Tapie ed il suo gruppo starebbero sul punto di garantire un accordo con le autorità statunitensi per ottenere il controllo dei beni di Full Tilt Poker e riprendere le attività del sito oltre i confini degli Stati Uniti.

Sempre secondo i legali del gruppo, l’affare non è stato ancora ufficializzato ma c’è un accordo verbale pronto ad essere riportato per iscritto e si aspetta di risolvere tutte le questioni in sospeso. E’ questa l’affermazione che ha suscitato la curiosità del Wall Street Journal che ha chiesto conferma al Dipartimento di Giustizia, giacchè la settimana scorsa era trapelata la notizia di un accordo conclusivo, anche se di massima e tali affermazioni riaprirebbero secondo alcuni a tutte le possibili conclusioni.

Secondo gli analisti, il gruppo cercherà di risolvere una causa civile intentata contro Full Tilt Poker dal Dipartimento di Giustizia. Non va dimenticato che il Governo Statunitense chiuse Full Tilt Poker, PokerStars ed UB.com il 15 aprile, incriminando i dirigenti di tutte e tre le aziende dedite al gioco poker, di accuse penali. Secondo il governo, le aziende erano impegnate in numerosi reati: dal riciclaggio alla frode fiscale, fino al gioco d’azzardo illegale. E’ per questo che sembra che l’accordo sia ancora molto lontano dal concludersi.

Basta pensare al fatto che a differenza di PokerStars, che ha immediatamente rimborsato i suoi giocatori, Full Tilt non ha fatto nessun progresso in tal senso e secondo il governo americano sono ben 300 i Milioni che la sala online deve restituire ai suoi utenti di tutto il mondo.

Un altro legale di Full Tilt, Barry Ross, ieri ha dichiarato che sono stati fatti progressi importanti verso una soluzione, ma restano alcune questioni da risolvere.
Il Dipartimento di Giustizia, chiamato in causa dal Wall Street Journal, ha preferito evitare di commentare le dichiarazioni rilasciate dai legali della sala online, ma per molte persone l’accordo con il Group Bernard Tapie sembra sempre più lontano per Full Tilt Poker.