L’arte del Rilancio nel Texas Hold’em – Parte II

Gli aspetti che determinano il valore corretto delle puntate nella fase post-flop, di una partita o di un torneo di poker Texas Hold Em, sono un poco più complessi rispetto a quelli della fase  pre-flop.

Il Rilancio nella fase Post-flop

Innanzitutto, post-flop, a prescindere dal numero di avversari le puntate andranno correlate al piatto. Il valore parziale o totale (se un avversario punta, la sua puntata sarà immediatamente sommata al totale del piatto) dovrà essere sempre sotto controllo. Di solito quando un giocatore punta pre-flop poi tende a dare continuità alla sua azione puntando anche dopo il flop: effettua cioè una continuation bet che rappresenta anche uno dei motivi principali per evitare di fare crescere il piatto preflop. In sostanza, risparmiamo chip pre-flop per investirle in una successiva puntata di cospicua portata, tale da dare credibilità e costanza al nostro raise quando il dealer gira le carte. Ma a quanto dovrà ammontare la nostra puntata post-flop? Una buona regola suggerisce di puntare il 75% o l’80% del piatto, realizzando un attacco equilibrato ma deciso che, molto probabilmente farà passare molte mani, forse anche qualcuna più forte della nostra.

Un errore molto grave, ricorrente nel poker online nei tornei Sit&Go, è puntare timidamente esclusivamente per dare continuità all’azione spesso con puntate che sono addirittura inferiori al rilancio prima del flop. Un simile errore non sfugge agli occhi dei giocatori più bravi che percepiscono così la scarsa tecnica e ne approfittano a proprio vantaggio. Molto più corretto fare check qualora non fossimo sufficientemente determinati ad aggredire il piatto.

Il Rilancio dopo il Turn

Anche se effettuate in maniera corretta, le nostre puntate potrebbero comunque essere chiamate dopo il flop. Una simile situazione deve indurci a pensare due cose: il nostro avversario ha una mano molto forte e vuole tenderci una trappola? Oppure abbiamo di fronte un giocatore molto bravo che vuole valutare la nostra mossa al turn e magari provare a sottrarci il piatto con una mano debole?
Quello che dobbiamo fare e chiederci quale tra le Strategie Texas Holdem sia quella più corretta da applicare: continuare a puntare forte al turn oppure essere passivi e rischiare di perdere il piatto e le chip che abbiamo finora investito? Il consiglio è di non arrendersi, soprattutto se la nostra mano ha  un buon valore: fare check al turn significa perdere il piatto!

Quasi certamente, infatti, il nostro avversario effettuerebbe una puntata difficilmente chiamabile e i giochi sarebbero chiusi. Cerchiamo, pertanto, un buon compromesso evitando di legarci troppo alla giocata, in base al nostro stack e puntiamo circa la metà del piatto oppure riproponiamo il valore della puntata al flop. Al turn, con una sola da girare, il piatto si può considerare deciso: se la nostra mano è la migliore probabilmente lo sarà anche dopo l’ultima carta comune. Viceversa, se l’avversario ci domina, quasi sicuramente non miglioreremo, ad eccezione di un bel colpo di fortuna che nel Texas Hold Em risulta determinante dopo il cosiddetto ‘bloody river’.

Al turn, ma più spesso al river, potremmo considerare di essere più forti del nostro avversario, perché abbiamo un punto migliore o un’ottima combinazione: è questo il momento giusto per estrarre valore dalla mano ed introdurre il concetto di ‘value bet’.

La Value Bet o ‘scommessa valorizzante’, è una mossa che consente di estrarre sempre il massimo valore dai punti. Vediamo cosa significa. Analizzando le carte comuni, il nostro punto e l’evolversi della mano, capiteranno delle occasioni in cui saremo convinti di avere la mano più forte del nostro avversario. In queste situazioni non dovremo accontentarci ma cercare di indurre l’avversario a pagare anche il river, effettuiamo cioè, una Value Bet. Come lo facciamo? Scommettendo una quantità di chip tale da indurre il nostro avversario al non potersi sottrarre dal pagare. Ad esempio: se il piatto è cospicuo e l’avversario ha già investito 1700 chip, una nostra puntata di 6-700, quindi ridotta al cospetto dell’ammontare della possibile vincita, potrebbe invogliarlo ed indurlo a credere che è conveniente investire anche quelle chip. In sostanza è come se gli dicessimo: hai investito tanto, devi mettere poco, potresti vincere tantissimo. Una trappola vera e propria!