Come giocare AK al Texas Holdem
Nel Texas Hold Em No-Limit, una delle mani più forti e di conseguenza la più giocata è AK. Si tratta di una mano molto pericolosa in cui si rischia di perdere molto denaro. Ci sono mani più forti, come ad esempio AA e KK ma sono meno frequenti di AK, 6 contro 16.
Sapere come giocare correttamente AK, può fare la differenza rispetto agli avversari. L’errore più comune commesso dai giocatori meno bravi, è quello di sottovalutare la forza di questa mano, sopravvalutando, magari, mani più deboli. Ragionando in termini percentuale, quando AK deve vedersela con coppie quali QQ, JJ, TT ha circa il 43% di probabilità di vittoria, il 50% contro coppie più basse, domina nettamente tutte le combinazioni da AQ ad A2 ed è in vantaggio al 60% rispetto a tutte le altre combinazioni di due carte. Parte svantaggiata soltanto contro AA e KK ma possedendo anche noi un A e un K, si riduce notevolmente la possibilità che un nostro avversario nasconda una coppia monster. In altre parole, ci sono soltanto sei combinazioni che ci dominano.
I giocatori di poker online più scettici, potrebbero ritenere AK una mano non tanto forte giacchè molto sfavorita rispetto ad AA e KK, dietro QQ-TT e alla pari con tutte le altre coppie. In realtà, il forte valore di questa mano sta nella puntata: pre-flop va giocata con rilanci e controrilanci!
Facciamo un esempio per comprendere meglio come giocarla: un avversario prima di noi effettua un rilancio e noi controrilanciamo di tre volte la sua puntata. Quasi sicuramente il nostro avversario avrà AK-AT o una coppia: se sapesse che noi abbiamo AK probabilmente andrebbe all-in con AK stesso o la coppia e passerebbe con le altre mani. Ma non è a conoscenza del nostro AK e magari ha paura di infrangersi contro una over-pair se in mano ha una coppia da JJ a 22. Un avversario ancora più debole potrebbe addirittura passare mani come AK o QQ temendo di avere contro AA o KK.
In sostanza, se abbiamo AK siamo messi male solo se troviamo un avversario con AA o KK.
Primo Round di puntate – Giocare AK pre-flop è semplice: bisogna rilanciare e contro-rilanciare sempre, fino ad arrivare all’ all-in. Nel lungo periodo ci assicura un’aspettativa di sicuro superiore al 50%. Esistono, tuttavia, delle eccezioni. Con più avversari in gioco, bisogna foldare AK nelle seguenti situazioni:
– C’è stato un rilancio con tre o più call veloci prima di noi.
– C’è stato un rilancio e un controrilancio prima di noi.
In questi casi, quasi sicuramente tra i nostri avversari c’è chi ha tra le mani almeno un A o un K che serve a noi.
Controrilancio minimo: se un giocatore effettua un contro-rilancio minimo pre-flop, quasi certamente sta cercando di incrementare il piatto sicuro della propria mano fortissima. In questo caso, controrilanciare potrebbe essere molto dannoso per noi, considerando che spesso in simili situazioni ci si trova di fronte ad AA. Pertanto, è meglio giocare con prudenza e limitarsi al call e qualora centrassimo qualcosa al flop, le probabilità che il nostro avversario stia nascondendo una mano molto forte diminuiscono nettamente. Viceversa, se non centriamo nulla al flop, è preferibile fare check ed eventualmente passare di fronte ad una grossa puntata.
Secondo Round di puntate – Se pre-flop veniamo chiamati, dobbiamo cambiare la nostra strategia in funzione di quello che esce sul board e al numero di avversari che ci hanno seguito.
Se centriamo il flop, è bene puntare e controrilanciare sempre, fino ad andare all-in. Leggendo correttamente il flop, potremo individuare gli eventuali pericoli di punti più grossi come tris, scala o colore e nel lungo termine sapremo massimizzare al massimo i profitti contro chi ci seguirà con Ax o coppie minori.
Se manchiamo il flop e un avversario punta forte, saremo costretti a passare. Inoltre, se siamo i primi a parlare la nostra decisione dipende dal numero di giocatori che abbiamo di fronte.
Un avversario: in questo caso meglio puntare come se si avesse centrato la coppia più alta, per provare a spaventare l’avversario che magari c’ha seguito con una mano non molto forte, come una coppia bassa. La nostra continuation bet andrà a buon fine più del 50% delle volte contro un solo giocatore, ma se subiamo un controrilancio oppure un call, bisogna usare molta prudenza e valutare l’ipotesi di foldare.
Due avversari: è molto probabile che almeno uno dei due abbia trovato aiuto nel flop, per cui se qualcuno punta forte bisogna passare. Puntare contro due avversari alla lunga non sarà vantaggioso e frequentemente sarà denaro buttato. Se, invece, tutti seguono il check e al turn compare una carta non importante, è il momento di effettuare una puntata finalizzata a rappresentare la coppia più alta. Gli avversari potrebbero ritenere che siamo in Slow Play e quindi foldare. Anche in questo caso, se ci dovesse essere un rilancio dobbiamo lasciare, mentre con un call dobbiamo solo sperare in un aiuto al river.
Tre o più avversari: in questo caso non bisogna puntare, giacchè quasi certamente qualcuno avrà centrato un punto forte. Bisogna fare check per provare a vedere carte gratis al turn e al river.
Come visto, la strategia per giocare AK è molto semplice, tuttavia esiste un gran numero di giocatori che la giocano con troppa debolezza.